La vitamina D non serve solo a fisare il calcio nelle ossa ma nella sua forma attivata agisce come un ormone che regola vari organi e sistemi e ha un'azione modulante nei confronti dell'infiammazione e del sistema immunitario.Una sua carenza è assoxiata a diversi tipi di malattie,dal diabete all'infarto,dall'Alzheimer all'asma o alla sclerosi multipla.

In studi di laboratorio la vitamina D ha dimostrato di svolgere attività potenzialmente in gradi di prevenire o rallentare lo sviluppo del cancro: infatti frena la crescita delle cellule,ne favorisce la differenziazione e la morte programmata (apoptosi),e riduce la formazione di nuovi vasi ( angiogenesi).

UN terzo del fabbisogno giornaliero di vitamina D proviene dall'alimentazione. I cibi in cui se ne trova di più sono i pesci grassi ( come salmone,sgombro e aringa), il tuorlo d'uovo e il fegato. Tutto il resto si forma nella pelle a partire da un grasso simile al colesterolo che viene trasformato per effetto dell'esposizione ai raggi UVB.Una volta prodotta nella cute o assorbita a livello intestinale, la vitamina D passa nel sangue.Qui una proteina specifica la trasporta fino al fegato e al rene, dove viene attivata.

Non è ancora ben chiaro come la vitamina D agisca a livello dei diversi sistemi.